L'infettivologo interviene sul dibattito aperto da diverse amministrazioni comunali che impongono ai proprietari dei cani di portare con sé una bottiglietta d'acqua per pulire l'urina degli animali. Secondo l’infettivologo Matteo Bassetti, la misura può avere una funzione legata al decoro urbano, ma non produce benefici dal punto di vista igienico-sanitario.
Le ordinanze nei Comuni italiani
Da Livorno a Monza, passando per Viterbo e altre città italiane, cresce il numero delle amministrazioni che hanno introdotto regole specifiche per contrastare il degrado urbano causato dalle deiezioni degli animali domestici.
A Livorno è stato disposto l'obbligo per i proprietari di cani di portare durante le passeggiate bottigliette, spruzzatori o altri contenitori d'acqua, purché privi di sostanze chimiche o detergenti. L'ordinanza impone inoltre di versare acqua in corrispondenza di ogni deiezione liquida su superfici pavimentate, aree pubbliche, arredi urbani e veicoli parcheggiati. È inoltre vietato far urinare gli animali in prossimità di portoni, ingressi di abitazioni, uffici, negozi e vetrine.
Le sanzioni previste, ai sensi dell'articolo 7-bis del Decreto Legislativo 267/2000, vanno da 25 a 500 euro.









