Una su venti, in Sardegna, ce la fa. Sottotitolo: a muoversi per breve tempo senza consumare carburante. Saranno i chiari di luna sui prezzi alla pompa, a causa dei vari conflitti che agitano il mondo, ma anche in Sardegna sembra essere esplosa la passione per le auto ibride, che sfruttano la sinergia tra i due motori e recuperano energia in decelerazione, permettendo di muoversi per brevi tratti a zero emissioni e abbattendo i consumi complessivi.

Nell’Isola, appunto, sono ibride (cioè con doppio motore, termico ed elettrico) un’auto su venti fra quelle circolanti, cioè il 4,9 per cento. Il balzo rispetto al 2020 è ora del 700 per cento, ma c’è anche il rovescio della medaglia: nell’Isola circolano oltre 585mila veicoli Euro 4 o addirittura inferiore, e 610mila veicoli su un totale di un milione centomila hanno già compiuto i quindici anni. Sono vetusti, consumano molto e, soprattutto, non sono ibridi.

I dati sono di un’indagine che Auto Scout 24 ha realizzato sulla base dei dati ufficiali dell’Automobile Club Italia. Detto che è ibrido in Sardegna il 4,9 per cento del cosiddetto “parco circolante”, si notano differenze anche importanti a seconda del territorio. La provincia con il tasso più alto di questo tipo di automobili è quella di Cagliari (sono ibride sette su cento), a Sassari la percentuale è del 5,1, nel Sud Sardegna 3,7, a Nuoro del 3,3 e a Oristano del 3,2 per cento.