Notificato dalla Procura di Trapani l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei servizi all’interno del cimitero comunale di Trapani, atto propedeutico alla richiesta di rinvio a giudizio. Il provvedimento, firmato dal sostituto procuratore Andrea Tarondo, coinvolge 17 persone e contiene 29 contestazioni.L’indagine della squadra mobile il 14 aprile del 2025 portò all’arresto dell’ex necroforo del cimitero e di un suo fidato operaio, e al divieto di esercitare l’impresa a tre note onoranze funebri trapanesi. Le accuse: corruzione e concussione.Le indagini fecero luce su un sistema consolidato di gestione privata della cosa pubblica, esercitata, in alcuni casi, attraverso la costrizione dei privati cittadini, a dare e promettere denaro in cambio di sepolture veloci, in altri, attraverso patti illeciti in cui il privato pagava per accedere ai servizi cimiteriali attraverso corsie preferenziali.L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.