Nel cassetto dei sogni di Niccolò Macii c’era spazio sia per i cerchi olimpici che per biberon e pannolini. L’azzurro del pattinaggio di figura, bronzo nel team event di Milano – Cortina e sesto nella gara di artistico con Sara Conti, ha deciso di appendere i pattini al chiodo e di allargare alla famiglia. Non abbandonerà il ghiaccio: spera di creare una scuola specializzata per le coppie del domani.

Quando ha deciso di ritirarsi?

"Negli ultimi anni mi ero reso conto che avevo raggiunto più di quello che pensavo grazie anche all’assenza dei russi. Dopo la vittoria dell’Europeo e del bronzo mondiale nel 2023, ero abbastanza soddisfatto. Poi c’era il discorso olimpico: un atleta non è tale se non ha fatto i Giochi e avevo quell’obiettivo. Ne ho iniziato a parlare con il team e con Sara… è stato graduale ma tutti sapevano che il traguardo finale era Milano-Cortina. Inoltre, ho sempre desiderato essere padre. Nella mia visione, non riuscirei a dedicare il tempo che voglio a famiglia e a fare l’atleta come vorrei. Ho 30 anni, era il momento giusto, ma rimango nel ghiaccio, la mia passione da sempre".

Sara Conti se l’aspettava?

"Noi vivevamo le emozioni l’uno dell’altro: ha colto che ero stanco. Quest’anno ho sofferto alle caviglie, alle ginocchia… al mattino non camminavo bene. In più, dopo la separazione come coppia nella vita, non è stato semplice: si sono sommate varie cose. Lei ha 25 anni, può andare avanti".