"L’aeroporto Fellini non può frenare il proprio sviluppo per aspettare Forlì". Concetto semplice quello del coordinatore di Forza Italia provinciale, Antonio Barboni, che interviene sulle polemiche che sono seguite all’apertura del presidente della Camera di Commercio, Battistni, sulla possibilità di finanziare lo sviluppo dello scalo aeroportuale riminese. "La Camera di Commercio della Romagna deve poter sostenere le infrastrutture strategiche del territorio, nell’interesse delle imprese, del turismo e dell’economia reale. Equidistanza non può significare immobilismo. Significa valutare progetti, bilanci, solidità patrimoniale e prospettive industriali. AIRiminum presenta oggi conti in ordine, Ebitda positivo, utile di esercizio e un Piano di sviluppo aeroportuale di circa 80 milioni di euro per il nuovo Distretto aeroportuale da competersi entro il 2033". Non si tratta per Barboni di una scelta: finanziare Rimini o Forlì. "Forlì è una realtà da rispettare, ma il rispetto non può trasformarsi in un diritto di veto verso Rimini. Se lo scalo forlivese deve ancora completare il proprio percorso di consolidamento amministrativo, economico e industriale, non si può chiedere al Fellini di fermarsi o rallentare. Difendere Rimini non significa essere contro Forlì. Significa evitare che la Romagna perda tempo e occasioni. Oggi il progetto più maturo, per numeri, visione e ricadute territoriali, è quello del Fellini". Sulla stessa linea anche il consigliere regionale di FdI, Nicola Marcello. "Rimini e Forlì dovrebbero comprendere che la vera competizione non è interna alla Romagna, ma con il sistema bolognese e fuori regione. Rafforzare il Fellini significa dare più forza alla Romagna nel confronto regionale, non togliere spazio ad altri territori. Se restiamo divisi, Bologna continuerà a concentrare funzioni, flussi e risorse; se facciamo sistema, la Romagna potrà difendere il proprio spazio, la propria economia e il proprio futuro".