HomeFirenzeCronacaNo aeroporto, Sforzi tira dritto. E la lista civica appoggia il sindacoContinua la difesa degli stagni della Piana, annunciata in campagna elettorale. Via Nova attacca Falchi .Damiano Sforzi all’ultima manifestazione del fronte contro l’ampliamento dello scaloRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciParola rispettata. In campagna elettorale il neo sindaco Damiano Sforzi aveva annunciato che, in caso di vittoria, il primo atto approvato dalla giunta sarebbe stato quello di dare mandato agli uffici competenti di aggiornare, per motivi aggiunti, il ricorso al Tar contro il decreto di VIA del nuovo aeroporto di Firenze. A far scattare la decisione l’atto di poche settimane fa del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che stabiliva la non necessità, per il decreto di VIA, di passare dal parere della Commissione europea per quanto riguarda il sito Natura 2000, ovvero gli "Stagni della Piana fiorentina e pratese" perché in quell’area sono presenti solo specie e habitat non prioritari. Correzione che Sforzi ha bollato come una scorciatoia procedimentale provocando la risentita reazione e risposta immediata di Toscana Aeroporti.
Nella querelle ora si inserisce anche la lista civica Via Nova che, invece, apprezza l’iniziativa del primo cittadino sestese ma richiama alle sue ‘responsabilità’ quello precedente: "Difendere gli interessi di Sesto Fiorentino – si legge infatti in una nota della lista – è un dovere istituzionale e ogni iniziativa utile a tutelare il territorio merita sostegno. Proprio per questo, però, riteniamo che sia arrivato il momento di uscire dalla consueta commedia delle parti che da anni accompagna la vicenda dell’aeroporto. Se oggi il Comune fa ricorso il luogo nel quale si gioca la partita politica decisiva è la Regione Toscana. E allora una domanda sorge spontanea: cosa sta facendo concretamente Lorenzo Falchi? Per anni è stato il principale volto politico della battaglia contro la nuova pista. Ha poi lasciato anticipatamente il mandato da sindaco per approdare in Consiglio regionale, il luogo dove oggi si assumono le decisioni che contano davvero. Eppure, continuiamo a sentire dichiarazioni e partecipazioni a iniziative pubbliche, ma facciamo fatica a vedere atti politici altrettanto incisivi. Se la nuova pista rappresenta davvero una minaccia per Sesto Fiorentino, come sostenuto per anni, allora è in Regione che bisogna alzare le barricate istituzionali".






