HomeFermoCronacaSi riparte dalla coalizione: "Occhi sul Girfalco, no a ’poltrone infinite’"Pascucci (’La città che vogliamo’): "Sconfitti perché meno radicati sul territorio, ripartiremo da qui. Assessori? Spero Catini e Gaggia".Nicola Pascucci, consigliere comunale di Fermo per la lista ’La Città Che Vogliamo’, 47 anniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDal maggio dello scorso anno, le strade della lista civica ’La città che vogliamo’ e la maggioranza Calcinaro-Scarfini si sono separate. Casus belli una mozione sull’applicazione a Fermo della Legge 194, che garantisce l’interruzione volontaria di gravidanza; ma alla radice, il rifiuto di un civismo visto come sempre più vicino ai partiti e alla destra. Da allora la lista guidata da Nicola Pascucci ha abbracciato il progetto di ’Fermo Città Comune’, il primo ’campo largo’ fermano, e ha sostenuto la candidatura di Angelica Malvatani. Il risultato? Una sconfitta cocente. ’La città che vogliamo’, con il 6,5% delle preferenze, è la seconda lista del centrosinistra ed elegge due consiglieri – il capolista e Andrea Morroni –, ma sono numeri lontani da quel 15,6% del 2020, quando la squadra civica era parte integrante del progetto Calcinaro.
Si riparte dalla coalizione: "Occhi sul Girfalco, no a ’poltrone infinite’"
Pascucci (’La città che vogliamo’): "Sconfitti perché meno radicati sul territorio, ripartiremo da qui. Assessori? Spero Catini e Gaggia".









