E’ di nuovo tempo di Musicae Amoeni Loci, 23° Festival di musica antica, di cui è direttore artistico Willem Peerik, organizzato dal Coro Jubilate Candelara e presieduto da Stefano Giorgi. "Il numero 23 ci ha portato fortuna – esordisce Peerik – infatti siamo riusciti ad allestire un programma di ben 16 date: siamo diventati ancora più grandi grazie anche al sostegno dei vari Comuni, fra cui Pesaro e di Mombaroccio, la Regione e lo sponsor Polimor".
Si inizia domenica 14 giugno a Villa Cattani Stuart a Trebbiantico (ore 18 e ore 21) "e portiamo avanti – prosegue Peerik – un discorso iniziato l’anno scorso su Ludovico Zacconi, musico e teorico noto in tutto il mondo, nato proprio a Trebbiantico. Parliamo della natura, dell’Arcadia, per finire con Le Quattro Stagioni di Vivaldi. Tutto eseguito con strumenti antichi o fedelmente ricostruiti, ma lo spirito è sempre quello di Musicae Amoeni Loci, divertente, interessante e coinvolgente. E’ per questo che il pubblico nel corso degli anni continua a seguirci numeroso".
Da metà giugno a metà agosto tutte le settimane i musicisti salgono sul palco, portando con sé strumenti rari e affascinanti, recuperati dagli archivi del tempo. Gli spettacoli si svolgono in luoghi evocativi, come chiese storiche e cortili di palazzi nobiliari, che contribuiscono a ricreare l’atmosfera dell’epoca. A completare l’esperienza si aggiungono spesso danza e narrazione: ballerini in costume d’epoca e narratori, come la musicologa Maria Chiara Mazzi, accompagnano il pubblico alla scoperta del contesto storico e culturale dei brani eseguiti.













