SEQUALS - Motorini lanciati all’impazzata all’interno dell’area ricreativa, sgommate sul nuovo campo da basket e danni a strutture pensate per bambini e famiglie. A Lestans torna d’attualità il problema degli atti vandalici che da tempo prendono di mira il centro ricreativo “Giovanni Ciani”, uno degli spazi più frequentati del paese. A denunciare l’ennesimo episodio è stato il Circolo culturale che gestisce l’area, mentre il Comune annuncia l’imminente attivazione della videosorveglianza che “blinderà” l’area. Saranno anche prove utili per inchiodare i responsabili. Ragazzi noti che arriverebbero da paesi limitrofi: in mano alla polizia locale ci sarebbero già immagini che parlano chiaro. A confermare il problema è il sindaco di Sequals, Enrico Odorico, che spiega come la situazione non sia nuova: «Non è la prima volta che succede. Ci sono dei ragazzi che entrano con i motorini e lasciano segni sul campo da basket che abbiamo realizzato da poco. Sono atti vandalici che purtroppo persistono».

LA DENUNCIA Il Circolo culturale “Giovanni Ciani” attraverso un messaggio pubblicato sui social ha denunciato le «imprese di qualche bambino un po’ cresciuto» che continua a introdursi nell’area ricreativa con motorini e scooter, «incurante dei danni che potrebbe causare» a una struttura recentemente rinnovata e utilizzata quotidianamente da tanti ragazzi. Ai responsabili un chiaro avvertimento: le forze dell’ordine sono già state informate, visioneranno i filmati disponibili e intensificheranno i controlli nella zona. «Attenzione», conclude il messaggio, lasciando intendere che la tolleranza verso questi comportamenti è ormai al limite.AL LAVORO L’amministrazione comunale sta lavorando per rafforzare i controlli e mettere in sicurezza l’intera zona. «Le telecamere sono già installate ma non sono ancora operative perché manca il collegamento alla fibra ottica - spiega il sindaco Odorico -. Stiamo completando l’iter necessario e a breve dovremmo essere in grado di utilizzarle. Le immagini, come previsto dalla normativa, potranno essere visionate soltanto dalla polizia locale». L’area interessata si trova in una zona particolarmente sensibile, dove sorgono il nido, la scuola dell’infanzia e la primaria. «Vogliamo tutelare uno spazio utilizzato quotidianamente da tante famiglie e da molti ragazzi che lo frequentano rispettando le regole», sottolinea il primo cittadino.SOLITI NOTI Secondo le informazioni raccolte finora, gli autori degli episodi sarebbero alcuni giovani provenienti anche da altri comuni della zona. «Non abbiamo elementi concreti per identificarli con certezza, altrimenti saremmo già intervenuti. Questi comportamenti però disturbano notevolmente la quiete pubblica e provocano danni alle strutture», rimarca il sindaco. Non si tratta inoltre di casi isolati. In passato si sono verificati danneggiamenti anche in altri punti del territorio comunale. «Abbiamo registrato danni anche alle immagini sacre presenti nelle ancone del paese. Finora non siamo mai riusciti a individuare i responsabili, ma contiamo che il sistema di videosorveglianza possa aiutarci», afferma il primo cittadino. Il sindaco non nasconde l’amarezza per una situazione che si trascina da tempo: «Abbiamo cercato anche di parlare con questi ragazzi. Quando vengono richiamati dicono di non sapere nulla. Il nostro obiettivo non è soltanto sanzionare, ma fare capire l’inutilità di certi comportamenti. Sono gesti che danneggiano l’intera comunità e chi ogni giorno si impegna per mantenere questi spazi decorosi e fruibili da tutti».