Non si escludono provvedimenti per isolare l’area a rischio di crollo ed evitare che in futuro possano avvenire facili accessi all’area della Corte Traghettino, nelle campagne di Cadelbosco Sopra, dove domenica pomeriggio si è rischiato il peggio quando un ragazzino di 13 anni, residente in zona, in compagnia di alcuni suoi coetanei, si è recato nell’area forse per giocare e che si è visto cedere una porzione di pavimento al piano rialzato, finendo poi a terra e riportando un trauma cranico e altre ferite. Gli stessi amici hanno dato l’allarme, con intervento di ambulanza, elisoccorso, vigili del fuoco e carabinieri. Con l’elicottero del 118, atterrato in uno spiazzo vicino al luogo dell’infortunio, il giovane è stato portato all’ospedale Maggiore di Parma e sottoposto ai vari accertamenti, che sembrano escludere lesioni a organi vitali. Il 13enne non risulta essere in pericolo di vita. Ora la questione è in mano alla magistratura reggiana, che dopo aver verificato la situazione riportata dal verbale dei carabinieri potrà eventualmente dettare dei provvedimenti preventivi da mettere in campo.
"Sono d’accordo con azioni – spiega il sindaco Marino Zani – che possano evitare intrusioni in quell’area a rischio di crolli. La questione è all’attenzione della magistratura. Attendiamo i possibili sviluppi per poi avviare gli eventuali provvedimenti di nostra competenza e relativi a quell’area, che è di proprietà privata". Non si esclude una recinzione dell’intera area almeno per impedire un facile accesso alla Corte, disabitata a in disuso da decenni e ora ridotta in gran parte a un rudere. Una soluzione per evitare l’urbex, il fenomeno in fase di sviluppo anche tra i giovanissimi, che porta a ’perlustrare’ edifici e aree abbandonate, ma che possono essere anche pericolose proprio per il rischio di crolli strutturali.










