Livigno (Sondrio) – I Grigioni chiedono il conto all’Italia per una serie di misure che hanno permesso di evitare ingorghi nel corso delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, principalmente per il traffico di supporter diretti a Livigno, sede delle prove di snowboard e freestyle.

Le misure

Ma quali sono state queste misure? Niente di clamoroso, dal punto di vista dell’inventiva: sostanzialmente il governo dei Grigioni ha istituto alcuni parcheggi ’park and ride’ in varie località (Landquart, Zernez e Müstair) che hanno quindi previsto un massiccio ricorso al trasporto pubblico (potenziato nei giorni delle Olimpiadi). Queste sono due delle principali misure operative che hanno garantito flussi stabili lungo gli assi di accesso al Tunnel Munt la Scera (il punto più breve di collegamento invernale tra Livigno e l’Engadina). Il piano ha funzionato: dalla Svizzera sono approdati a Livigno 41mila persone, trasportate con i pullman di Auto Postale e di altre società.

La richiesta dei fondi è stata spedita nelle scorse settimane

La richiesta a Milano