Il Consiglio dei ministri dà l’ok ad altri progetti: «Tutto passa sopra la testa dei sardi, paesaggio in pericolo»07 giugno 2026 alle 00:31Cresce l’allarme di comitati e sindaci dopo gli ultimi via libera a Uta e Serramanna
In un colpo solo arriva a 112,42 megawatt la potenza installabile a cui è stata fatta imboccare la strada della fattibilità. Sono tre progetti per 38.910 pannelli solari, 38.766 moduli fotovoltaici e dieci turbine. Tutti impianti promossi in Sardegna da società del Continente e che grazie a un tratto di penna messo a Roma hanno superato la tagliola della Valutazione di impatto ambientale (Via). «A riprova – dicono comitati e sindaci – che la nostra Isola non ha alcuna protezione rispetto alla speculazione energetica e ogni scelta continua a passare sopra la testa dei sardi».
Le delibere
Il nuovo segmento dell’assalto si estende tra Macchiareddu, Serramanna e Ogliastra. Palazzo Chigi l’ha autorizzato nella seduta di giovedì, «l’ennesima devastazione su ambiente e paesaggio», ripetono dai territori. Ad accompagnare gli atti, la dicitura «Valutazione e armonizzazione di interessi pubblici». È una procedura accelerata «ai sensi del decreto legge 50 del 17 maggio 2022» che attraverso l’articolo 7 prevede una scorciatoia normativa. «Qualora il progetto – è scritto nel Dl – sia sottoposto a Via, le eventuali deliberazioni del Consiglio dei ministri sostituiscono a ogni effetto il provvedimento ambientale». Non che l’iter sia concluso. Ma adesso è a buon punto.













