Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiTre… due… uno… via! Ed ecco la gara dei giornalisti per non farsi superare, per arrivare a costruire la redazione del futuro, quella che dovrebbe ancora avere un vantaggio rispetto all'AI e alla mole di contenuti più o meno generici che produrrà.

Una gara fatta di tanti professionisti che però spesso corrono ciascuno per conto proprio: qualcuno va più veloce, qualcun altro nemmeno si muove; uno sa dove andare, l'altro non riconosce nemmeno la pista. Molti gap ostacolano o ritardano la costruzione della redazione giornalistica del futuro. Ma non si tratta di gap in capo ai singoli giornalisti quanto alle redazioni nel loro insieme.

Strategia, il vecchio manuale non basta più

Lo spiega il Future newsroom study 2026 di Ft Strategies e Wan-Ifra, l'associazione mondiale degli editori di giornali e altri media, che analizza l’evoluzione globale del giornalismo di fronte alle sfide poste dall'intelligenza artificiale e dal cambiamento delle abitudini dei lettori, e lo fa partendo da una base dati di tutto rispetto: interviste nelle redazioni di 86 paesi nel mondo. Il risultato è chiaro: la maggior parte delle organizzazioni editoriali ormai sa che il vecchio manuale di strategia non vale più, quello i cui obiettivi erano inseguire il massimo numero di utenti, la reach, e lasciarsi condurre unicamente dalle breaking news.