Il Vecchio Continente cambia passo: fermo restando il sostegno militare a Kiev, l'Europa si prepara a guidare un possibile tavolo di trattative che coinvolga Russia e Ucraina. La nuova strategia geopolitica si svilupperà lungo una fitta rete di cinque appuntamenti internazionali:Il vertice di Londra (con Starmer, Merz, Macron e Zelensky)
Il G7Il Consiglio europeoIl vertice Nato di AnkaraLa riunione allargata del 14 luglio a ParigiDroni su San Pietroburgo: Kiev mostra i muscoli
Il dinamismo diplomatico si inserisce in un contesto militare ad altissima tensione. L'Ucraina ha lanciato ben 86 droni contro San Pietroburgo, colpendo gli arsenali della Marina e la base di Kronstadt a circa 1.000 chilometri dal confine. Per la prima volta nella metropoli russa è scattato l'ordine di non uscire di casa. Un'offensiva rivendicata con forza da Zelensky su X, arrivata dopo la netta chiusura di Vladimir Putin a un'ipotesi di incontro.Il disimpegno di Trump e il nuovo ruolo europeo
A dare una spinta decisiva all'attivismo di Macron, Merz e Starmer è l'atteggiamento di Washington. Le dichiarazioni di Donald Trump ("Lasciamo che se la sbrighino tra loro") e le fredde relazioni tra Londra e la Casa Bianca (esacerbate dal caso Nowak) hanno convinto Bruxelles della necessità di muoversi in autonomia. In questo scenario, mentre l'asse franco-tedesco-britannico accelera, l'Italia di Giorgia Meloni – ferma sulla linea di non inviare truppe – appare per il momento un passo indietro.Più fondi e pressione su Mosca verso la parata di Parigi











