In volo non per scattare foto ma per seminare il riso. Questa mattina, in un terreno di quattro ettari e mezzo, non lontano dal porto industriale di Oristano, un enorme drone agricolo, del peso di 150 chili, è entrato in azione per seminare le risaie destinate alla varietà Bramante.

Si tratta di un esperimento storico per la provincia di Oristano, promosso da Coldiretti, che rientra in un programma sperimentale orientato all’ottimizzazione delle risorse e all’aumento dell’efficienza aziendale mediante l’utilizzo di macchinari di ultima generazione.

Una soluzione tecnologica che gli agricoltori del territorio potrebbero presto adottare. Il drone si è sollevato dal terreno di proprietà dell'azienda risicola Ferrari, associata a Coldiretti Oristano, dopo che l'esperto ha eseguito due importanti manovre: la mappatura del terreno, per consentire al drone di capire dove seminare, e l'inserimento dei semi nel serbatoio, che ha una capacità di 110 litri.

Per il resto, ha pensato tutto il macchinario messo a disposizione dalla Furaito di Varese, azienda specializzata in droni per il settore agricolo.