di
Alice Scaglioni
«Le lamentele per le chiusure? Lo comprendo, ma lì non c’è alternativa: le chiusure sono fatte per un piano di sicurezza richiesto dalla questura, noi non potevamo fare diversamente», dice il sindaco Tripoli al Corriere
DALLA NOSTRA INVIATAPALERMO - «Sono polemiche assurde per me, io vorrei 100 matrimoni di Dua Lipa all’anno». Il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli, non esita un secondo a dire la sua sulle polemiche e le proteste nate per i festeggiamenti di Dua Lipa e Callum Turner a Palermo e nella sua città. «Ho visto che a Palermo ci sono state delle contestazioni, ma forse il cittadino medio non si rende conto della forza mediatica che ha un matrimonio di una popstar internazionale come Dua Lipa per le nostre zone, in termini di visibilità e ritorno economico», dice al Corriere. «Noi dovremmo capire dove siamo arrivati, ed eventi come questo dovrebbero stimolarci a fare ancora di più - prosegue il sindaco -. Piuttosto che contestare questo matrimonio, dovremmo fare sentire la voce ogni volta che vediamo qualcuno che non rispetta le regole. Ripeto, è una polemica assolutamente sterile per me».
Secondo il Primo Cittadino, la maggior parte dei bagheresi avrebbe reagito positivamente alla notizia che la città sarebbe stata il centro di festeggiamenti della popstar e del marito, l’attore Callum Turner. «Non c’è stata nessuna particolare polemica, tranne qualche discussione residuale», assicura il sindaco. Ma facendo un giro tra i commercianti nella piazza adiacente all’ingresso di Villa Valguarnera, la location da sogno che ospiterà i festeggiamenti - «fino a tarda notte, o meglio mattina presto», abbiamo sentito dire dai poliziotti che parlavano con qualcuno dello staff - non tutti sono così sinceramente felici. «Bellissimo avere qui Dua Lipa, ma il suo matrimonio ci blocca», dice uno di loro. «Siamo felicissimi che abbia scelto la nostra città per i festeggiamenti, ma avremmo voluto più tutela - ci spiega un altro -. Alcuni dei nostri clienti abituali sono stati scoraggiati e hanno deciso di non venire oggi. Per noi è un danno. Abbiamo scritto una lettera al comune, ma non abbiamo ricevuto risposta». Qualcuno riporta anche che sarebbero stati offerti «parecchi soldi» a un meccanico che ha l'officina lì vicino e per l'occasione non ha potuto svolgere il suo lavoro come al solito, ma nessuno conferma.










