New York, 6 giu. (askanews) – Prima tappa alla New York Tech per la Sardegna che si occupa di longevità: nel centro di Manhattan, un evento in preparazione di altri che si terranno ad ottobre. Nasce così, con la media partnership del gruppo media statunitense VNY (La Voce di New York, America Oggi News Agency e Radio ICN) e askanews, il primo incontro fra l’Università di Sassari e il New York Institute of Technology coordinati da Jordan Keys e Alessandro Melis dell’università newyorchese. L’obiettivo è quello di portare l’expertise della splendida isola mediterranea in fatto di longevità. La Sardegna, come noto, oltre a essere luogo ameno per le più svariate ragioni, ospita alcune delle vite umane più lunghe osservate sul pianeta. I motivi? Molteplici, come è stato spiegato dai maggiori esperti in materia e raccontato da La Voce di New York.
Tra questi il professore Gianni Pes, che interviene direttamente dall’Università di Sassari. Pes è l’inventore della definizione di “Blue Zone”, ovvero il modo in cui vengono chiamate le aree del mondo in cui l’aspettativa di vita è più alta. Analogo il fortunato destino degli ultracentenari che raggiungono soglie statisticamente a dir poco curiose. Degli outlier, si direbbe in linguaggio tecnico.









