HomeMagazineSean Penn, l’odio per folle e selfie: “Non mi concedo mai, neanche se me lo chiede un bimbo paraplegico”Al Tribeca Festival l'attore tre volte premio Oscar spiega la sua avversione per le passerelle, motivo per cui non ha ritirato il premio per ‘Una battaglia dopo l’altra’. Poi l’Ucraina, il suo carattere e la salute mentaleSean Penn (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciNew York, 6 giugno 2026 – “La gente non dovrebbe mai fare selfie, con nessuno. Fa male a chi li scatta, a tutti: sono succhia-anima”. È Sean Penn che, davanti alla gremita platea dell’incontro Storytellers al Tribeca Festival di New York, si lancia in una requisitoria contro gli autoscatti. Per rendere ancora più chiaro il suo giudizio, dipinge una scena iperbolica e moralmente urticante: secondo lui, neanche se la richiesta di un selfie provenisse da una nonna sopravvissuta all'Olocausto e dal suo nipotino paraplegico in carrozzina costituirebbe un’eccezione alla regola – sarebbe comunque un “no secco”. La battuta, accolta da una risata generale, è uno dei picchi del primo evento pubblico cui la star hollywoodiana prende parte da quando ha conquistato l’Oscar come miglior attore non protagonista per ‘Una battaglia dopo l’altra’ di Paul Thomas Anderson, terzo riconoscimento in carriera da parte dell’Academy dopo le statuette per miglior attore protagonista in ‘Mystic River’ (2004) e ‘Milk’ (2009). Il fatto che il 15 marzo 2026 non si sia presentato al Dolby Theatre di Los Angeles per ritirare il premio è un altro degli argomenti che ha affrontato a cuore aperto dialogando con Kaitlan Collins, anchorwoman della Cnn.
Sean Penn, l’odio per folle e selfie: “Non mi concedo mai, neanche se me lo chiede un bimbo paraplegico”
Al Tribeca Festival l'attore tre volte premio Oscar spiega la sua avversione per le passerelle, motivo per cui non ha ritirato il premio per ‘Una battaglia dopo l’altra’. Poi l’Ucraina, il suo carattere e la salute mentale












