Non è una questione di priorità politiche né di snobismo. Sean Penn ha finalmente spiegato chiaramente perché ha deciso di disertare a marzo la cerimonia degli Oscar, nella quale ha vinto la sua terza statuetta per Una battaglia dopo l’altra.

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In un’intervista rilasciata alla CNN in occasione del Tribeca film festival l’attore americano ha detto: “Sono andato ai Golden Globe, a cui non ero mai stato prima ed è lì che ho deciso: 'Non ce la faccio più’. La cosa migliore che sono riuscito a provare è stato sollievo sapendo che non avrei più partecipato”. Nell’intervista ha spiegato che i gruppi di più di 8 persone gli mettono ansia e angoscia. Mentre lasciava i Golden Globe, Penn infatti era stato assalito da persone che volevano farsi un selfie con lui e forse proprio per quello non era riuscito a trattenersi dal fumare in sala, ovviamente vietato.

Penn ha spiegato che: “Le due volte che sono andato agli Oscar, ho provato sollievo per aver vinto, perché tante persone là fuori avevano lavorato duramente per quel premio. C'è anche la politica dietro a tutto questo”. L’attore e regista prima degli Oscar aveva parlato con i suoi colleghi di Una battaglia dopo l’altra ed erano tutti d'accordo sul fatto che fosse “meglio per la mia salute mentale” se non avesse partecipato. Così, Penn è andato in Ucraina per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky e dove ha ricevuto una statuetta a forma di Oscar, realizzata con metallo proveniente da un vagone ferroviario danneggiato dalla guerra. Penn ha comunque guardato la cerimonia degli Oscar dall'Ucraina, iniziata alle 2 del mattino e terminata alle 5, e ha detto di essere grato di non essere lì. “Ho potuto godermi davvero gli Academy Awards per la prima volta - ha ammesso – È stato fantastico”.