HomeAttualitàDemocrazia senza barriere: voto digitale per i cittadini con disabilità. Cosa cambia e per chiGrazie alla sentenza 3/2025 della Consulta e all'impegno dell'Associazione Coscioni, d'ora in poi per le persone con disabilità gravi certificate basterà lo SPID per firmare referendum e leggi di iniziativa popolare. Un diritto conquistato che cancella anni di discriminazionidi MARIANNA GRAZI6 giugno 2026Le persone con disabilità grave possono firmare digitalmente referendum e proposte popolarUn passo storico per l'inclusione e la partecipazione democratica. In Italia, dal 3 giugno, le persone con disabilità grave che beneficiano del voto assistito o domiciliare possono finalmente firmare digitalmente referendum e proposte di legge di iniziativa popolare, sia a livello nazionale che regionale. Questa importante novità, che abbatte una barriera fisica e burocratica da tempo insostenibile, è resa possibile grazie all’Associazione Luca Coscioni, che ha implementato un sistema di sottoscrizione tramite SPID in collaborazione con l’azienda specializzata Havant.
La spinta di Carlo Gentili e la storica decisione della Consulta
L’attivazione di questa procedura rappresenta la prima applicazione concreta della storica sentenza numero 3/2025 della Corte costituzionale. La Consulta, pronunciandosi sul ricorso promosso dall’associazione al fianco di Carlo Gentili, un cittadino malato di SLA e impossibilitato a firmare di proprio pugno, aveva stabilito un principio fondamentale: impedire alle persone con gravi problemi fisici di partecipare alla vita democratica tramite strumenti digitali costituisce una discriminazione. Con quella decisione, depositata nel gennaio dello scorso anno, i giudici hanno dichiarato l'illegittimità delle norme che non prevedevano modalità alternative per garantire la piena espressione di questo diritto.







