Dopo ruoli televisivi come giudice ad Amici di Maria De Filippi ed esperienze cinematografiche come attore e pure regista, Michele Bravi è ufficialmente tornato al suo primo amore, la musica, e calcherà nuovamente il palco del Festival di Sanremo 2026 in partenza stasera. Per l’occasione, con la composizione Prima o poi: “Un brano che è un monologo tenero – ha raccontato il cantante in esclusiva per RaiPlay – dolce e umano sul senso di inadeguatezza, di essere fuori posto”. “Io sono il primo protagonista di questa cosa” ha proseguito Bravi, “spero di saperlo raccontare dignitosamente là sopra”, su quello stesso palco già calcato nel 2017 con Il diario degli errori e nel 2022 con Inverno dei fiori (senza contare l’ospitata del 2021 a fianco di Arisa sulle note di Quando di Pino Daniele).
Trentun anni, quattro album e due opere letterarie all’attivo, Bravi si è “convinto di mandare a Carlo (Conti) questa canzone e non altre perché è la prima volta che mando un brano nel gruppo WhatsApp di famiglia e mia madre mi risponde ‘Finalmente una bella canzone’. E quindi ho detto ‘Vabbè, mando questa’, colpa di mia mamma”.
Un ritorno sul palcoscenico dell’Ariston che il cantautore ha definito “stupendo, nel senso che io ho iniziato a Sanremo proprio con Carlo Conti: la prima volta che mi ha scelto ero un bambino, presentavo Il diario degli errori e quel Sanremo mi ha cambiato la vita”. “Finalmente una bella canzone”, per citare la mamma di Bravi, e finalmente una buona notizia dopo l’esclusione da Sanremo 2025 (dove avrebbe dovuto partecipare con il brano Lo ricordo io per te, dedicato ai nonni affetti da Alzheimer). “Per me ritrovare Carlo adesso un po’ più grandicello è bello – ha proseguito Bravi – spero sia in qualche modo un cerchio che si chiude. Simbolicamente ci vedo qualcosa, non lo so”.












