Michele Bravi torna per la terza volta al Festival di Sanremo in gara con la canzone “Prima o poi” e sarà diretto dal Maestro Alterisio Paoletti. Una dedica a tutte le persone che, almeno una volta, si sono sentite fuori posto nel mondo. Il brano è scritto insieme a Rondine e Gianmarco Grande, e prodotto dallo stesso Michele Bravi con Carlo Di Francesco. Nella serata dei duetti Bravi condividerà il palco con l’amica Fiorella Mannoia sulle note di “Domani è un altro giorno” di Ornella Vanoni. In estate uscirà il nuovo progetto discografico e a seguire un tour, ma prima ancora ci sarà il cinema con un nuovo ruolo.
Per il videoclip del pezzo sanremese una nuova collaborazione: “Sono riuscito a convincere a buttarsi nella sua prima regia Ilenia Pastorelli, che ha scritto e diretto una sua interpretazione della canzone moto forte e personale. Sono molto contento del risultato e del fatto che lei si sia fidata”.
“Prima o poi” segna il tuo ritorno al Festival, qual è il messaggio che vuoi trasmettere con questo brano?
La prima volta che ho fatto il Festival (nel 2017 con il brano “Il diario degli errori”, ndr) ero un bambino e c’era Carlo Conti che mi aveva scelto e a me quel Festival mi ha cambiato completamente le cose, perché da lì ho iniziato a poter dire ‘la musica è anche un po’ il mio lavoro’. Quindi oggi mi sento un po’ come il figliol prodigo che dice ‘papà torno a casa, io ho imparato a fare queste cose, vediamo che succede’. Sono molto contento che Carlo mi abbia scelto, con questo progetto in particolare che nasce per l’orchestra, quindi è meraviglioso poterlo presentare in questi contesto, visto che non ce ne sono tante occasioni così su quel palco, con quell ‘orchestra e quindi per ora vado molto sereno.










