VENEZIA - Il più ricco e il più povero in consiglio regionale del Veneto? Se in garage non avesse una Mercedes Benz del 2018, il vicentino Davide Lovat, consigliere regionale del gruppo Szumski Resistere Veneto, risulterebbe nullatenente: la sua dichiarazione dei redditi relativa all'anno 2024, quindi prima dell'elezione a Palazzo Ferro Fini, è completamente barrata, nessuna indicazione di reddito, nessun imponibile. Il più ricco, in compenso, è un altro esponente dell'opposizione: il capogruppo del Partito Democratico, ex sfidante alla presidenza di Palazzo Balbi, Giovanni Manildo: l'avvocato trevigiano ha dichiarato per il 2024 un imponibile di 250.092,00 euro. Tra le proprietà, anche un immobile inagibile, terremotato, in quel di Camerino, Marche. Per dire, Manildo batte anche il luminare della Cardiochirurgia Gino Gerosa, ora assessore alla Sanità: due anni fa il suo reddito era di 188.636,00 euro. Le dichiarazioni dei redditi dei consiglieri e degli assessori della Regione del Veneto sono stati pubblicati ieri sera nel Bur. Un dossier corposo perché, come si può vedere nelle due tabelle pubblicate in questa pagina, comprende sia i redditi dei consiglieri della XI legislatura (quelli cioè che a novembre 2025 hanno cessato il mandato o, ricandidati, non sono stati rieletti), sia quelli dei consiglieri della XII legislatura. Cioè gli attuali. Dei "vecchi", una particolarità: nel Bur dell'anno scorso il leghista, ora meloniano, Marco Andreoli, non aveva presentato la dichiarazione dei redditi del 2023; l'ha fatto adesso, ma manca quella del 2024.
Redditi dei consiglieri regionali: il più alto è quello di Manildo, secondo Gerosa. Al polo opposto Rosanna Conte
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