I segnali di apertura di mercoledì si sono trasformati in nuove minacce e in un improvviso cambio di direzione ieri, quando Vladimir Putin ha risposto alla richiesta di un faccia a faccia proposto da Volodymyr Zelensky in una lettera aperta al presidente russo: «Non vedo l'utilità di un incontro con Zelensky. Quella lettera contiene elementi di maleducazione», ha detto Putin, seguito da un portavoce che ha specificato che il presidente ucraino può andare a Mosca «quando vuole».

Dopo la lunga intervista con alcune agenzie internazionali in cui aveva detto di essere pronto a pensare a un piano di pace, ieri Putin è intervenuto direttamente al Forum economico internazionale di San Pietroburgo. Sembra che il capo del Cremlino, che finora ha speso 26 miliardi di dollari in cure pseudoscientifiche per allungarsi la vita, si sia offeso proprio per un commento sulla sua età contenuto nella lettera: «Dopo 26 anni al potere, l'età comincia a farsi sentire», ha scritto Zelensky.Oltre all'ossessione per l'età (Putin ha 73 anni e di recente ha confidato a Xi Jinping che «è possibile diventare immortali»), il presidente russo ha di nuovo spiegato che la Russia sta vincendo, che non vuole accordi simili a quelli di Minsk e che conquisterà il Donbass con «calma e fiducia».Ci sono decine di analisi internazionali indipendenti che sostengono il contrario: dopo più di quattro anni di guerra Mosca si trova in crisi. Non avanza sul territorio e il numero di morti continua ad aumentare. Al contrario è l'Ucraina che sta avanzando e colpendo duramente Mosca grazie ai suoi droni Ia e alla tecnologia sviluppata in questi anni di guerra: «L'uso dei droni contro i civili è un crimine», ha ricordato Putin, nonostante le accuse di uccisione di cittadini arrivino da entrambe le parti.Intanto l'Ucraina ha fatto sapere che uno dei suoi droni navali è esploso al largo delle coste della Romania, affermando che è stato deviato dalla sua rotta da interferenze elettroniche russe.Ma questo rinato interesse per risolvere la guerra in Ucraina sta coinvolgendo anche l'Europa: domani Francia, Germania e Gran Bretagna si incontreranno a Londra per un vertice con Zelensky alla presenza del presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer.Secondo un'analisi di Afp, Kiev ha conquistato più territorio di quanto ne abbiano perso, mentre la guerra in Russia sta mettendo in difficoltà l'economia. Ad aprile l'Unione europea aveva approvato un prestito da 90 miliardi di dollari per l'Ucraina dopo che l'Ungheria aveva tolto il suo veto.E se Russia, Ucraina ed Europa continuano a parlare della guerra, gli Stati Uniti e in particolare Donald Trump restano in silenzio, mostrando come questo scontro sia diventato un problema europeo per Washington.Dopo aver detto più volte che avrebbe terminato il conflitto in 24 ore, adesso, a un anno e mezzo dal suo ritorno alla Casa Bianca, Trump non sembra voler occuparsi in modo attivo della questione. Eppure un'analisi pubblicata dal Washington Post spiega come Trump potrebbe intestarsi la fine di questa guerra, visto che continua ad avere leve che gli altri leader europei non hanno. «Potrebbe minacciare di riprendere i grandi aiuti militari americani a Kiev, inasprire le sanzioni sul petrolio russo e sulla flotta fantasma, accelerare la vendita di armi americane ai paesi Nato per il trasferimento all'Ucraina. E poi offrire a Putin una via d'uscita sotto forma di accordo di pace», scrive Fareed Zakaria sul Washington Post. Aggiungendo che la guerra non è sul Donbass (che per Zakaria dovrà essere parte delle concessioni per arrivare alla pace), ma è «sul futuro e l'indipendenza di Kiev», che a quel punto potrà avvicinarsi sempre più all'Europa e all'occidente.Ma se Trump resta in silenzio, continuano ad arrivare segnali chiari da altri membri del partito repubblicano e della sua amministrazione. Il segretario di Stato, Marco Rubio, ha detto che i 400 milioni di aiuti americani fermi al Pentagono saranno sbloccati, cercando di ritagliarsi una posizione alternativa a quella di Trump, più aperta alla difesa dell'ordine mondiale, in vista di una possibile candidatura nel 2028. La Camera ha invece approvato un nuovo pacchetto di aiuti, grazie a 18 deputati repubblicani che hanno votato in modo indipendente senza seguire il presidente.Ora la legge dovrà prima passare al Senato e poi, nel caso riuscisse, superare il veto di Trump, che però non sembra essere intenzionato a cambiare idea e a chiudere una guerra che potrebbe spostare per un po' l'attenzione da due altre questioni difficili per il presidente: l'aumento dei prezzi degli alimentari e della benzina e la guerra in Medio Oriente.