di
Rita Querzè
Schlein alle assise dei giovani di Confindustria rilancia con le difficoltà nel trovare incentivi agli investimenti: «Insieme decideremo come realizzare uno strumento di politica industriale che funzioni». Gli interventi di Tajani e Renzi
RAPALLO — Renzi alza la palla, Schlein cerca di schiacciare. È andata così alle assise dei Giovani di Confindustria riuniti come ogni anno a Rapallo. Ma la platea resta tiepida. Colpa anche di un ingombrante convitato di pietra: il fisco. Anche se Schlein frena sulla patrimoniale: «Non è nel programma», dice.
Proposte per i giovaniMa andiamo con ordine. Il pomeriggio si apre con la relazione della presidente dei Giovani industriali. Si tratta di Maria Anghileri, classe 1987, profondo Nord (è di Lecco), azienda di famiglia nel settore siderurgico con 900 dipendenti. Anghileri lamenta il fatto che negli ultimi vent’anni i governi abbiano pensato più ai vecchi che ai giovani, più alle pensioni che agli asili, e fa una serie di proposte: detassare gli under 35 per i primi cinque anni di lavoro (dal 100% del primo anno al 20% del quinto) e poi creare una sorta di Borsa per l’imprenditorialità per i giovani che si mettono in proprio (tra i 1.500 e i 2.500 euro al mese per 9-12 mesi) e, infine, un «portale unico» per semplificare la vita per chi avvia un’impresa.











