È la premier Giorgia Meloni ad aprire con un videomessaggio le assise annuali dei giovani industriali di Confindustria a Rapallo. La premier ribadisce la centralità dell’impresa nell’azione del governo. E la volontà di definire un piano industriale di lungo periodo per il Paese. Poi tocca alla leader dei giovani industriali Maria Anghileri. È la prima volta per lei sul palco. Dalle assise di Rapallo la presidente lancia un allarme che non può lasciare indifferenti: «L’Italia sta infrangendo il patto non scritto tra generazioni», denuncia. La dimostrazione starebbe in alcuni elementi sostanziali: «È difficile fare un mutuo e comprare casa per un giovane, figuriamoci ottenere un finanziamento per avviare un’impresa - si scalda dal palco -, e allora non sorprendiamoci se negli ultimi 10 anni abbiamo perso 367 mila giovani e 153 mila imprese guidate da under35. Su oltre 1.100 miliardi di spesa nel 2023 solo il 9% è riservato a istruzione, ricerca e sviluppo». Da questa lettura della realtà scaturisce una proposta: «Chiediamo al governo di raddoppiare entro i prossimi 10 anni gli investimenti pubblici nella Filiera futuro che è fatta di natalità, istruzione e innovazione. Perché le culle vuote di oggi sono le aziende vuote di domani».
I giovani industriali: «L’Italia sta infrangendo il patto tra le generazioni. Intervenire su bolletta luce, tasse oltre il 41%, cuneo al 47,1%»
Anghileri, vicepresidente di Viale dell’Astronomia: «Raddoppiare gli investimenti su natalità, istruzione, innovazione. E sull’Europa, accelerare l’attuazione dei rapporti Draghi e Letta con chi ci sta»












