La notte elettorale vissuta a Mandatoriccio in occasione delle ultime consultazioni comunali del 24 e 25 maggio ha formalizzato un epilogo statistico di rara reperibilità nelle dinamiche politiche locali. I registri delle sezioni del centro situato nel Cosentino hanno infatti certificato un allineamento numerico assoluto tra i due sfidanti alla carica di primo cittadino, i quali hanno totalizzato la medesima quota di preferenze, attestatasi esattamente a 852 voti ciascuno.

La convergenza delle espressioni di preferenza ha contrapposto, in una condizione di perfetto bilanciamento, Teresa Maria Villella, alla guida della compagine contrassegnata dal simbolo “Nuova Alba”, e Cataldo Iozzi, sostenuto dallo schieramento denominato “Uniti per Mandatoriccio”. Il responso emerso dalle urne ha decretato una ripartizione speculare del corpo elettorale, attestando i due candidati sulla soglia del 50 per cento dei consensi e palesando una frammentazione della comunità locale in due segmenti equivalenti, calcolati su un volume complessivo di 1.704 schede valide inserite nelle urne.

La disciplina del testo unico e lo spareggio obbligato

In conformità con quanto statuito dalla legislazione vigente per gli enti locali con popolazione inferiore ai 15mila abitanti, l’ordinamento non prevede l’attributione di un premio di maggioranza o l’individuazione di un eletto in presenza di una parità matematica assoluta. Il meccanismo normativo impone l’adozione di un secondo turno di votazione volto a dirimere la parità tra i due nominativi più votati. Per tale ragione, l’elettorato del comune jonico è chiamato a esprimersi nuovamente nelle giornate di domani e dopodomani, date individuate per lo svolgimento del ballottaggio istituzionale.