Ascoli-Union Brescia, sarà sfida senza esclusione di colpi. Tanti i duelli uomo su uomo che al Del Duca si svilupperanno a tutto campo sul rettangolo di gara durante la finalissima di domani che avrà luogo con fischio d’avvio programmato alle 18. Come già intravisto nel corso del particolare match d’andata la formazione di Corini se la giocherà con un’aggressione, anche alta, ma fatta di scontri diretti finalizzati principalmente a spezzare l’impostazione e quindi recuperare la sfera in una buona zona del campo. I principali protagonisti della contesa e le loro prestazioni potranno riuscire ad aiutare la rispettiva squadra nel portare l’incontro dalla propria parte. Il metronomo bianconero Damiani probabilmente sarà chiamato a vedersela con Balestrero. È lui uno dei principali indiziati per rimpiazzare lo squalificato Mercati che era stato uno dei migliori nel corso dei due spezzoni del Rigamonti disputati tra martedì e mercoledì sera. Il solito duo mediano del Picchio sarà ancora completato da Corradini che, salvo imprevisti, ritroverà sulla sua strada Mallamo. I palloni vaganti in mediana e la loro gestione dipenderà da questi testa a testa.

Dietro capitan Curado avrà il suo bel da fare al cospetto di Crespi, un attaccante che in questi playoff ha dimostrato di saper riempire bene l’area facendosi trovare sempre pronto al momento della verità. Sotto la pioggia di Brescia il centrale bianconero aveva un po’ sofferto il centravanti per poi saperlo arginare sotto il sole cocente del giorno successivo. Altro compito importante sarà quello che dovrà portare a termine Alagna, chiamato ad anestetizzare il miglior crossatore biancazzurro De Maria. Davanti si rinnoverà la battaglia tra Gori e Silvestri che già aveva prodotto scintille all’andata. Attraverso questi faccia a faccia passerà parte delle possibilità di riuscire a prevalere sull’avversario. Chiaramente in fase di possesso l’Ascoli potrà vantare anche le abili giocate nelle stretto dei tre tenori Silipo, Rizzo Pinna e D’Uffizi. A fare da cornice al confronto ci sarà uno stadio caldissimo e stracolmo in ogni ordine di posto. Il Del Duca storicamente è sempre stato una campo tabù per il Brescia che in passato è stato spesso costretto ad uscire sconfitto. L’ultima occasione vide vittorioso il Picchio in un match roboante e terminato per 4-3 in favore della formazione allora allenata da Breda. Le reti bianconere furono quelle messe in sequenza a segno da Mendes, Forte, Caligara su rigore e Marsura. L’esito più rocambolesco è, invece, il 4-4 della stagione 1993-94 in B. Il successo più largo dell’Ascoli infine il 4-0 rifilato nel campionato 2007-08 sempre in cadetteria. Stavolta però la posta in palio sarà molto più alta.