Ascoli avanti tutta. Ora manca l’ultimo passo. Soltanto 90’ dividono il Picchio di Tomei dalla gloria del ritorno in B. Domenica al Del Duca (fischio d’inizio alle 18) si deciderà tutto, sperando che possano bastare i minuti regolamentari per mettere sotto l’Union Brescia e far esplodere un’intera città. Altrimenti sarà necessario soffrire anche durante i supplementari e gli eventuali rigori. Nel farlo però i beniamini di casa saranno sia coccolati che spinti con tutta la forza di uno stadio ruggente come non mai e pronto a dare tutto, oltre ogni limite, con il cuore. E chi non è potuto aggiudicarsi il biglietto lo farà a distanza. La piazza è pronta ad esplodere e nel pomeriggio di ieri sono bastati soltanto 11’ per far registrare il sold out. Se ci fosse stata la possibilità di riavere la nuova curva sud Rozzi, ci sarebbero stati almeno 15mila, o forse più, spettatori sugli spalti. I sostenitori bianconeri adesso ci credono davvero e possono affermarlo con grande convinzione dopo aver visto come la squadra ha superato brillantemente anche la penultima insidia di un Rigamonti quasi allagato dove era impossibile giocare a calcio. La trappola perfetta. A maggior ragione per una formazione tecnica che in questi mesi ha prodotto, senza alcuna ombra di dubbio, il miglior gioco di tutta la serie C. Nonostante le avversità il gruppo si è compattato ancora una volta ed è andato a fare una grande prestazione su un terreno che ad un certo punto è diventato proibitivo ed estremamente favorevole alla fisicità e alla grinta della formazione di Corini. I bianconeri hanno saputo imporsi nell’approccio alla partita per poi resistere. E lo hanno fatto sviluppando il solito fraseggio, fatto di ritmi e combinazioni capaci di mandare in tilt chiunque. È stato questo lo spirito mantenuto dagli undici in campo e dai subentrati anche quando le cose iniziavano a farsi complicate. Nessuno ha mai patito la situazione, ma tutti insieme uniti hanno reagito positivamente alle difficoltà con forza e rabbia da vendere. Le stesse che a San Benedetto avevano permesso nei minuti finali di vincere il derby in trasferta dopo 99 anni. Quelle che ad Arezzo avevano permesso di ribaltarla al 101’, gelando una città pronta a festeggiare la vittoria di un campionato poi in realtà riaperto fino all’ultima giornata. Quelle che in casa contro la Vis Pesaro avevano consentito di portare a casa la vittoria con due gol in tre minuti a recupero inoltrato. L’Union Brescia all’andata ha soltanto assaggiato cosa può essere davvero in grado di fare questo Ascoli. Un capolavoro il gol del vantaggio di Rizzo Pinna propiziato da una gran giocata di Silipo. Stavolta si deciderà tutto nella tana dei bianconeri. E al Del Duca sarà difficile passare.