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L’estrazione di petrolio in Alaska sta vivendo una nuova stagione grazie a grandi scoperte, al ritorno delle major e alle politiche pro-sviluppo di Trump, invertendo il declino che solo 15 anni fa minacciava la chiusura della pipeline TAPS. L’approfondimento di Bloomberg.
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Dopo anni di declino apparentemente irreversibile, il settore petrolifero dell’Alaska sta vivendo una sorprendente rinascita.
Come evidenzia Bloomberg che dedica un lungo articolo al caso Alaska, nuove scoperte geologiche di grande rilievo, un quadro normativo più favorevole sotto l’amministrazione Trump e il ritorno in forze di grandi compagnie internazionali stanno ridando slancio a una regione che solo quindici anni fa sembrava destinata a un lento abbandono.







