Dove la memoria si perde la carta canta. Ma non è sempre una melodia orecchiabile, poiché ficcare il naso nell’Archivio di Stato di Cesena, due chilometri e mezzo lineari di documenti, è un esercizio da esperti. Ciò non toglie che i cavatori di lontane radici familiari, e dunque non i ricercatori patentati, compongano il 70 per cento dei 300 utenti annuali dell’archivio cesenate che si affaccia tutt’altro che sonnacchioso e polveroso nel Chiostro di San Francesco. Cercare l’identità dei propri antenati è un esercizio emozionante e siccome fervono verità e realtà sommerse tra le innumerevoli "storie della Storia", ben si comprende perché le fila di chi va all’Archivio Storico per scoprire i progenitori lontani siano sempre costanti. Ma non mancano le lacune nella documentazione utile per le ricerche genealogiche, tant’è che è stato proprio questo il tema che ha animato in questi giorni l’Archivio di Stato di Forlì-Cesena nell’ambito de "La notte degli archivi". Come far comprendere le motivazioni di queste mancanze e far conoscere gli strumenti per tentare di superarle e sanarle? Basterebbe la bussola giusta per riempire quelle "Lacune di famiglia". Ma tra non più di un mese non sarà più necessario presentarsi all’archivio di via Montalti (o a quello forlivese di via Gerolimini) per capire dove orientarsi per la propria ricerca genealogica (che si associa a quella altrettanto consistente dei tecnici che vanno a visionare le pratiche edilizie antecedenti al 1956). Si potrà preventivamente esaminare on line la descrizione dei fondi disponibili e prenotarne la consultazione. La svolta è il collegamento, anche dal nostro archivio cesenate, alla piattaforma "Sala Studio" del sito Archivi Italiani, che determinerà un cambiamento radicale nella consultazione dell’archivistica pubblica. "Dopo un anno di lavoro - informa l’archivista Lorenzo Di Taranto, incaricato al compito dal direttore scientifico Gianluca Braschi - in collaborazione con l’Istituto Centrale degli Archivi che fa capo al ministero della Cultura, abbiamo completato il collegamento alla piattaforma, un punto d’accesso unico per tutti gli Archivi di Stato e per quelli comunali. Siamo pronti per la presentazione ufficiale tra una decina di giorni. On line si potranno indicare quali documenti si desiderano visionare o stampare. Noi, in attesa della consultazione fisica, predisporremo i documenti richiesti. Sarà una facilitazione sia per gli studiosi che per il personale dell’archivio". Resteranno in vigore, comunque, le procedure attuali di accesso fisico. Con un augurio particolare per chi parte alla scoperta delle proprie radici.
Archivio di Stato. Le radici familiari in testa alle ricerche
Il 70% degli utenti cerca di ricostruire l’albero genealogico. Tra breve sarà possibile prenotare i documenti online dal sito nazionale.










