(di Silvia Mosca) Arriva a Scanno senza preavviso e in poche ore il paese è a sua disposizione: tra ricerche in municipio su antichi registri anagrafici e sopralluoghi nei vicoli, messi a confronto con vecchie foto in bianco e nero scattate oltre 70 anni fa da suo padre, riesce a ritrovare la casa degli avi in Abruzzo.
E grazie all'aiuto spontaneo dei residenti, scopre di avere decine di parenti nel borgo noto nel mondo per il lago a forma di cuore.
Col passaparola in tanti arrivano e si riversano in strada ad abbracciarla.
È il successo del 'viaggio delle radici' della statunitense Sandra Tarullo, arrivata da Columbus, in Ohio, a Scanno (L'Aquila), il paese da cui, agli inizi del Novecento, suo nonno Concezio emigrò con un violino in spalla.
Sandra, ora sposata e madre di tre figli, fu abbandonata da neonata e adottata in Connecticut da una famiglia italo-americana con la musica nel sangue. Suo padre adottivo, Alessandro Tarullo, era figlio di Concezio, l'emigrante abruzzese che gli trasmise l'amore per il violino.






