HomePisaCronacaStudiare all’alberghiero in carcere. Dieci anni di formazione e riscatto con la sezione-reclusi del MatteottiGiornata di festa, memoria e forti emozioni ieri alla casa circondariale "Don Bosco" di Pisa che traguarda questo importante anniversario. Cinque classi tuttora attive. Prossimo step: aprire la sezione femminile .Giornata di festa, memoria ed emozioni (Fotoservizio Del Punta)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGiornata di festa, memoria e forti emozioni ieri alla casa circondariale "Don Bosco", per il decimo anniversario dell’istituzione della sezione carceraria dell’Alberghiero "Matteotti". Un traguardo straordinario che ha visto la partecipazione corale di tutta la comunità scolastica e penitenziaria: docenti ed ex docenti, i vertici del carcere, con la direttrice Alice Lazzarotto, e delle istituzioni scolastiche, con il dirigente scolastico dell’istituto, Salvatore Caruso, e il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Andrea Simonetti.
"La sezione carceraria maschile del Matteotti - ha ricordato il preside, Salvatore Caruso - è presente stabilmente all’interno del Don Bosco dall’anno scolastico 2016-2017. L’idea nacque da un profondo rapporto di fiducia e collaborazione con l’allora direttore del carcere, Fabio Prestopino. Già prima di quella data, alcuni volontari tenevano lezioni all’interno della struttura e i detenuti sostenevano gli esami come privatisti nella sede della scuola. Oggi, nonostante le quotidiane difficoltà organizzative interne – legate agli orari di apertura dei cancelli o alla complessa gestione tra tempi dello studio e del lavoro carcerario – la scuola è riuscita a garantire il funzionamento di tutte e cinque le classi. Successo testimoniato dai numeri, con una classe prima che a inizio anno contava 12 iscritti (ora un po’ meno a causa delle scarcerazioni o dei trasferimenti) e una terza/quarta/quinta con 10 studenti".








