HomeLa SpeziaCronacaI gestori dei locali non ci stanno: "Una misura insufficiente. Ma noi non abbiamo colpe"Sotto la lente il dispositivo comunale: "Da solo non basta. Urgono prevenzione e confronto". Serpeggia la paura di essere penalizzati: "Assurdo dare la responsabilità agli esercenti".Quattro donne mostrano una bottiglia e alcuni bichcieri di birra. La stretta del Comune non convince tutti (. foto di repertorio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciServono interventi per garantire sicurezza e decoro, ma questi episodi non possono essere contrastati scaricando tutte le responsabilità sui gestori dei locali. Ne sono convinti i gestori dei locali del centro storico, a seguito dell’ordinanza emessa ieri dal Comune. Una misura che raccoglie consensi, pur tra le perplessità, soprattutto da parte di chi teme ripercussioni sulle attività, come le enoteche. "Quando è scoppiata la rissa – dice Stefano Zappelli, titolare di Distrò in via Marsala – ero in chiusura. Ho visto passare uno sciame di gente, qualcuno si è fermato per prendere due delle mie sedie e lanciarle, rompendole. Il divieto di vendere bevande alcoliche da asporto non basta. Per arginare la malamovida, serve prima di tutto che l’amministrazione si confronti direttamente con i gestori, che sono i diretti interessati e vittime di questo fenomeno. E poi non bastano solo i controlli alle attività. Nessuno si preoccupa dal fatto che i gestori che vendono solo alcol devono essere ritenuti responsabili di questo tipo di somministrazione. In questo caso il degrado si previene e combatte creando situazioni che vadano aldilà dello sballo. Quindi si parla anche di cultura e incontri, non si tratta solo di dare da bere".
I gestori dei locali non ci stanno: "Una misura insufficiente. Ma noi non abbiamo colpe"
Sotto la lente il dispositivo comunale: "Da solo non basta. Urgono prevenzione e confronto". Serpeggia la paura di essere penalizzati: "Assurdo dare la responsabilità agli esercenti".







