"Beh, onestamente non baratterei la mia vittoria a Le Mans nel 2023 con un primo posto in una gara di Formula 1. Anche perché la macchina per provare a trionfare in un gran premio io non ce l’ho mai avuta…"

Antonio Giovinazzi è un uomo Ferrari a tutto tondo. Si è messo al servizio degli interessi del Cavallino quando ancora era un giovanotto di belle speranze. Classe 1993, attualmente è la riserva ufficiale di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Ma, soprattutto, questo pugliese innamorato della velocità è il simbolo della Signora in Rosso nelle competizioni di durata. L’anno scorso si è laureato campione del mondo nel Wec insieme ai compagni di squadra Pier Guidi e Calado. Sarebbe gradito il bis.

"Ah, noi ci proveremo, ma ogni anno il livello si alza. Poi, certo, la 24 Ore di Le Mans fa storia a sé, è come il Roland Garros nel tennis e il mio amico Sinner non sarà felice fin quando non trionferà sulla terra Rossa di Parigi. Le Mans uguale, è un momento speciale che trasforma la passione per la velocità in qualcosa di straordinariamente affascinante".

È una gara unica, dicono tutti quelli che ci sono passati.

"E hanno ragione, non si tratta di un’esagerazione. La Maratona francese sta nel cuore di chiunque debutti da bambino su un piccolo kart. L’idea di partecipare alla 24 Ore ce l’hai addosso sin da quando sei un monello. Figurati poi se riesci a vincerla!"