HomeSpecialiSportL’architetto che si occupa del prato dello Slam inglese utilizza la filosofia degli educatori per la superficie di gioco L’erba non deve essere né troppo felice né troppo stressata. Stubley, il re verde di WimbledonL’architetto che si occupa del prato dello Slam inglese utilizza la filosofia degli educatori per la superficie di gioco L’erba non deve essere né troppo felice né troppo stressata. Stubley, il re verde di WimbledonQuando il primo lunedì del torneo i cancelli di Church Road si spalancano per ospitare lo slam di Wimbledon, il...Antonio PetrucciRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciQuando il primo lunedì del torneo i cancelli di Church Road si spalancano per ospitare lo slam di Wimbledon, il mondo del tennis ammira un palcoscenico che rasenta la perfezione sovrannaturale. Ma per Neil Stubley, l’Head of Courts and Horticulture dell’All England Club, quel verde smeraldo non è un vezzo estetico: è un’opera d’ingegneria biologica. Stubley è l’uomo che sussurra all’erba, l’architetto silenzioso che deve gestire la pressione di trasformare un organismo vivente in una superficie sportiva capace di resistere alle bordate dei moderni giganti della racchetta.