"Ai cittadini non è mai stato chiaramente detto dove e quando sarebbero state installate le antenne". I consiglieri di Sarzana Protagonista entrano a gamba tesa sulla polemica sorta intorno al nuovo impianto per le telecomunicazioni previsto nell’area di proprietà comunale dell’ex Macello di via Pecorina. Atto deliberato lo scorso 15 maggio, ma pubblicato solo giovedì all’albo pretorio, con immediato malcontento della consulta di Trinità. "Siamo convinti che un Piano antenne sia indispensabile – sottolineano i consiglieri Matteo Tiberi, Sabina Ambrogetti e Andrea Tonelli – ma ribadiamo che senza la partecipazione dei cittadini, una vera partecipazione e condivisione, che non è avvenuta, non si possa procedere". Queste le motivazioni che avevano spinto il gruppo di opposizione (che ricorda il caso analogo di Sarzanello, con l’antenna nel parco pubblico in vicinanza della scuola materna) ad astenersi, in sede di consiglio comunale, alla votazione sul piano antenne. "Abbiamo fatto una battaglia per cercare di inserire le aree verdi e i parchi pubblici tra le zone sensibili nelle quali le antenne non possono essere installate, ma non siamo stati ascoltati – proseguono i consiglieri di Sarzana Protagonista – Invitiamo la giunta a confrontarsi al più presto con i cittadini, in particolare con gli abitanti della Trinità, per un ripensamento consapevole della sua posizione". Ma a detta del gruppo di opposizione ci sarebbe anche un altro aspetto da considerare, legato a un possibile danno economico che potrebbe sorgere dalla locazione. "L’area ex macello aveva una base d’asta di 410 mila euro – chiariscono i consiglieri di minoranza – Se l’installazione dovesse essere confermata, il valore dell’area subirà inevitabilmente un deprezzamento notevole, con conseguenti danni alle casse del Comune".