Animali liberi, non in gabbia. Domani pomeriggio diverse associazioni animaliste scenderanno in strada per un presidio che si terrà nel parcheggio dello stadio del Conero contro il circo Imperiale Royal. L’appuntamento è alle 16.30 e resteranno fino alle 19.30.
A organizzare la manifestazione sono Anta, Balzoo, Enpa, Lav, Leidaa e Wwf, tutte associazioni della Consulta animalista. Il messaggio è categorico: "La vita degli animali non è un gioco. I circhi che li usano vendono una cultura superata, fatta di lucro sulla loro pelle. Per loro l’addestramento forzato e la prigionia non sono spettacolo è sofferenza". Il sit in arriva nonostante l’assessore ai grandi eventi Angelo Eliantonio abbia garantito la regolarità dei documenti del circo. Il punto è il tempo, e il confronto. L’ultima integrazione di carte è arrivata giovedì 21 maggio, poche ore prima della riunione in Comune. Materiale nuovo, ma "non in regola" e impossibile da leggere con attenzione. La Consulta ha chiesto 48 ore in più, il Comune ha detto no e le associazioni hanno disertato il tavolo. Una pec con segnalazioni e richieste di chiarimenti è partita verso amministrazione e autorità di controllo. Risposta zero. "Perché non far esaminare bene i documenti su un tema così delicato? Perché ignorare una pec ufficiale? E perché un circo presenta prima carte datate e incomplete, per integrarle all’ultimo?", chiedono gli animalisti. La questione è esplosa anche in Consiglio comunale giovedì. La maggioranza di centrodestra ha bocciato la mozione del consigliere Pd Edoardo Carboni, sostenuta dalle opposizioni. Chiedeva a sindaco e giunta di premere sul Governo per chiudere con gli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti. "È il rifiuto del confronto. Una destra senza argomenti che tace sulle colpe e i ritardi di Roma", attacca Carboni. In serata la posizione dei partiti di centrodestra: "Il Pd torna a dimostrare tutta la propria incoerenza politica, tentando di costruire una polemica artificiale attorno alla presenza del Circo Royal in città che ha seguito tutti i passaggi amministrativi e burocratici previsti dalla normativa vigente, ottenendo le necessarie autorizzazioni. In assenza di motivi ostativi e nel pieno rispetto delle regole, l’attività può svolgersi regolarmente. Ciò che colpisce è l’improvvisa conversione del Partito Democratico a una battaglia che, quando era al governo della città, non ha mai sentito il bisogno di combattere".










