HomeFerraraCronacaAriosto, il castello, il palio. Ora sono carte da giocoArtista crea un mazzo da briscola con le immagini ad acquerello dei simboli "Così durante le partite riscopriamo la storia e Ferrara, una città che amo".Artista crea un mazzo da briscola con le immagini ad acquerello dei simboli "Così durante le partite riscopriamo la storia e Ferrara, una città che amo".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCi sono le otto contrade con musici e sbandieratori; le coppe sono quelle conservate nel museo di Spina, reperti del passato tornati a nuova luce; nel sette bello – sette di denari, un bel punto – brillano le aquile estensi. E ancora l’effige severa di Torquato Tasso e dell’Ariosto. Gioco e conoscenza, nel mazzo di carte da briscola che è uscito dal genio di Alberto Cristini, artista di Rovigo, il cuore a Ferrara dove ha studiato e si è laureato. Fino a diventare farmacista.
Ma oltre il lavoro, quella passione, che l’ha seguito da quando era un ragazzino. Creare, dipingere, regalare sorrisi ai bambini ma anche agli adulti. Fare illustrazioni per libri che contengono favole e sogni, come il pesciolino rosso Flip – che è sempre al verde – o ancora il gatto Tomeo, diventato quasi un icona, la carta d’identità di un concorso teatrale dedicato alle scuole e ai giovani. "Disegnare, dipingere, questa è la mia vita. Non voglio sembrare presuntuoso ma per me l’arte è come l’aria che respiro, senza l’atto di creare, senza la fantasia ho la sensazione che mi venga a mancare l’aria", racconta, mentre mostra quelle carte, un mazzo, il prototipo, come si direbbe il numero uno di altri mazzi che poi verranno prodotti e finiranno magari sui tavoli, partite e tradizioni. Ancora, conoscenza e sapere antico. "C’è la carta numero 41 – spiega ancora l’artista –, è quella che spiega e illustra tutto il progetto, le finalità di questa iniziativa e tutte le altre carte. Perché alla fine questo ho voluto fare, con un gioco come la briscola far conoscere un territorio, magari farlo scoprire e riscoprire". Anche un po’ amare. Di nuovo, con un tratto tenue i Trepponti di Comacchio e i fenicotteri rosa – simboli del Delta a cavallo tra storia e natura –; lo scalone nella piazzetta municipale che porta al comune di Ferrara.







