Dal 28 al 30 maggio in Piazza Municipale a Ferrara torna al centro la fantasia. Una proposta alla città con la direzione artistica di Davide Rondoni, la collaborazione della fondazione Zanotti e il Centro Culturale L’Umana Avventura.
La VI edizione avrà come titolo “Fantasia e verità. Continua ri-creazione”: tre giorni di incontri, sport e gusto per riscoprire come la fantasia sia un dono per guardare e costruire nella realtà. Perché parlare di fantasia a Ferrara?
"La fantasia non è un’evasione della realtà, neanche quando lo sembra – risponde spiega Davide Rondoni, direttore artistico del Fe.Fant –; penso ad Ariosto o alle donne di Boldini, che non sono realistiche ma fantastiche. Ferrara è una città piena di artisti come Ariosto, Antonioni, Boldini e De Pisis: è la città che ha fatto di questo sguardo fantastico sulla realtà la sua cifra. Ce n’è bisogno oggi – come sempre - perché quando si rattrappisce la fantasia significa che si rattrappisce la tensione alla conoscenza. Non è un caso che il nostro universo culturale abbia sviluppato su questo un genere a parte, il cosiddetto fantasy; pensiamo ai mondi ricreati da Tolkien o a quello di Gaudí. È un’esigenza attualissima perché il mondo senza fantasia non lo si conosce, come diceva il grande poeta John Keats: “un passo in più nell’immaginazione verso la verità”, perché è la verità che supera ogni fantasia".












