Si torna a parlare di Paolo Gentiloni, nonostante l’interessato faccia di tutto per scoraggiare il chiacchiericcio e per dissuadere ragionamenti attorno a lui. E però, piaccia o no, è il suo nome, quello dell’ex commissario europeo, ex presidente del Consiglio, ex ministro degli Esteri, che si riaffaccia nelle conversazioni estive nel centrosinistra. Il suo nome ritorna come la soluzione di chi, ancora, spera in un “pareggio” alle prossime elezioni politiche, scenario che aprirebbe alla necessità di un governo di larghe intese. Un fronte nutrito tra i dem soprattutto e che non si rassegna. Sono quelli che continuano ad avere molti dubbi sull’opzione che sembra segnata: o Elly Schlein o Giuseppe Conte, si vedrà con le primarie. Certo, la condizione che una terza possibilità torni in campo è che non vada in porto la nuova legge elettorale che, però, il centrodestra vuole a tutti i costi e che ieri è stata adottata dalla Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati come testo base. Legge che punta proprio a evitare il pareggio.Luca Ricolfi stronca la sinistra: "Ritorno al partito comunista delle origini, retrogradi""Questa sinistra, pur dicendosi riformista e progressista, non vuole riformare né progredire: &egr...O che i due, Schlein e Conte, rinuncino a favore di un terzo. Ipotesi complicate. Eppure la politica riserva sempre sorprese. E così il nome dell’ex premier continua a spuntare. Se la riforma non venisse approvata, si dice, Gentiloni sarebbe una perfetta soluzione. Esponente del Pd, ma con buoni rapporti trasversali (ha collaborato da commissario Ue con ministri del centrodestra), è la personalità di centrosinistra che può vantare il cursus honorum più significativo. L’unico che potrebbe competere, ma un gradino sotto, è Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, forte di un nuovo consenso, anche lui commissario europeo e ministro (ma non è stato presidente del Consiglio). Gualtieri, però, vuole puntare a un secondo mandato da sindaco. E in molti lo vedono come la carta per guidare il Pd e il centrosinistra nell’era dopo Schlein.