Sanluri.06 giugno 2026 alle 00:30
Dagli arresti domiciliari al giudizio immediato con la sentenza di condanna a un anno e cinque mesi di reclusione. Il pubblico ministero aveva chiesto tre anni. Si è concluso ieri mattina in Tribunale a Cagliari il processo celebrato col rito alternativo nei confronti di Luca Lunesu, 43 anni, allevatore di Sanluri, difeso dagli avvocati Stefano Piras e Patrizia Orrù.
A giugno dello scorso anno, durante un blitz dei carabinieri della Compagnia nella borgata di Sanluri Stato, nel podere Pastrengo, i militari avevano scoperto che Lunesu nascondeva nell’ovile nove chili di marijuana, già essiccata e pronta per la distribuzione, nascosta in sacchi di iuta. Altra droga era occultata negli arredi della cucina. Sequestrati anche due bilancini, una bilancia industriale da 40 chili con tracce di stupefacente, una dose di cocaina e un televisore con matricola cancellata, rubato in città.
Le sostanze furono ritenute destinate allo spaccio, dunque Lunesu finì gli arresti ai domiciliari con il braccialetto elettronico. Al termine delle indagini, il Tribunale ha ritenuto che gli elementi raccolti fossero prove evidenti della colpevolezza dell’imputato e pertanto giustificavano la scelta del decreto di giudizio immediato.








