Turchia Vittoria storica dopo 123 giorni di sciopero: «Gli studenti ci hanno accolto tra gli applausi». Aumenti di salario, orari di lavoro e tredicesima. Proprio come i colleghi italiani
Dopo 123 giorni di sciopero, mobilitazione e trattative serrate, i docenti turchi del Liceo Italiano di Istanbul hanno ottenuto una vittoria storica. Il 3 giugno scorso è stato finalmente firmato un accordo collettivo che riconosce i diritti dei docenti locali, ponendo fine a una vertenza che aveva paralizzato una delle istituzioni scolastiche italiane più prestigiose all’estero.
LA LOTTA, COME racconta al manifesto Fırat Aydın, docente di lingua e letteratura turca e tra i protagonisti della protesta, non è stata semplice. «Il 26 marzo avevamo raggiunto un accordo ma le parti italiane non volevano riconoscerlo come un contratto collettivo di lavoro ai sensi della normativa turca – ci spiega Aydın – Per noi era inaccettabile senza il riconoscimento legale, quindi avevamo deciso di continuare con lo sciopero».
La svolta è arrivata quando il ministero del lavoro della Repubblica di Turchia ha convocato ad Ankara il preside della scuola e i rappresentanti sindacali: «Il ministero ha concesso dieci giorni alla direzione scolastica per modificare il profilo legale del contratto e firmarlo – racconta Aydın – Così, dopo settimane di tensione, è stato sottoscritto un accordo ufficiale con valenza legale. Abbiamo ripreso le lezioni, ma restiamo cauti: la direzione scolastica si è mostrata ostile nei nostri confronti, e ora osserveremo attentamente l’attuazione delle promesse».








