Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiUn deposito europeo delle terre rare?

Trieste si fa avanti grazie all’area portuale cittadina e di Monfalcone: parola del presidente dell’Autorità portuale Marco Consalvo che ne ha parlato col ministro delle imprese Adolfo Urso offrendo la disponibilità triestina (fonte: Il Piccolo) a ospitare uno dei due depositi che l’Unione europea vuole realizzare.

I vantaggi competitivi di Trieste

I vantaggi logistici sul piatto? La posizione strategica: vicinanza all’Europa centrale, che vuol dire Germania e Austria, più quella all’Europa orientale. È noto che il Ministero delle imprese e del Made in Italy pensa ad un porto del Nordest, ma per adesso la gara è fra Trieste, Venezia e Ravenna con possibilità di consorziare tutti e tre i porti, nel caso.

Ma Trieste ha una marcia in più: il Porto franco internazionale, che permette di stoccare materie a tempo indeterminato senza pagare Iva finché non escono dal territorio. E poi Trieste ha un porto profondo, nel quale le navi delle più ampie dimensioni possono attraccare e scaricare, oltre ai collegamenti ferroviari che l’avvicinano al cuore dell’Europa. Per non parlare della presenza, in zona, di centri di ricerca.