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Gianni Santucci

I partiti europei di sinistra si ritrovano per parlare di ricchezza e di redistribuzione a Milano, paradiso della flat tax. Nel 2025 i 46 mila residenti più ricchi hanno dichiarato un reddito di oltre 13 miliardi: meno del 5 per cento degli abitanti detiene oltre un terzo della ricchezza dell’intera città

Come riformerebbe la tassa di successione? «Intanto, la metterei». Paradossale ma non troppo. Questo è il registro. «Perché, la tassa di successione esiste?», sorride interrogativo Nicola Fratoianni. «L’Italia ha percentuali ridicole del 3-4 per cento, e con esenzioni di 1 milione di euro per ogni figlio».

Robin Hood di tutta Europa unitevi: a Milano. Richiamati da Sinistra italiana, erano presenti anche esponenti del partito spagnolo «Podemos» e di quello francese «France Insoumise». Per parlare di ricchezza. Di redistribuzione. Parole e concetti novecenteschi. «Ma mai attuali come in questo momento storico». Si declinano in variegate lingue: inglese, francese, finlandese, portoghese, polacco, tedesco... Alleanza della sinistra europea alla «Santeria», accogliente tempio della gauche locale. E non c’è luogo in città dal quale le disuguaglianze gridino in modo più dilaniante: dall’altra parte della strada, la sede ultra tech della «Bocconi», lamiere ondulate e prati londinesi; davanti al tempio degli studi economici, ogni alba che Dio manda su Milano s’allineano in coda i poveri aspettando la distribuzione viveri al «Pane quotidiano».