La scena è quasi da film, nella realtà il bis simile a quella che si vede in uno dei più riusciti film di Ficarra e Picone, "L'ora legale". Un vigile urbano, nella scena cinematografica, ferma il conducente di uno scooter che a sua volta a bordo porta altre due persone. Alla domanda dell'agente, "dove state andando" la risposta netta di chi sta alla guida della moto, "a prendere mio figlio!".
Ora la stessa cosa è quasi successa oggi a Trapani. Davanti a una pattuglia della Polizia Locale passa un monopattino con a bordo tre persone. Percorreva una strada tutt'altro che secondaria, la via tra il Municipio, Palazzo D'Alì, e la Prefettura. Il conducente, un giovane di 22 anni, vedendo i Vigili Urbani che subito si avvicinano, perché ovviamente la situazione risulta pericolosa per la sicurezza stradale, per i tre e anche per gli altri, fa scendere due passeggeri e sorridendo ai vigili fa finta di mettersi a disposizione per il successivo controllo, come se nulla fosse accaduto.
Ma di colpo ecco la genialata, la furbata, anziché restare fermo, il giovane accelera nel tentativo di darsi alla fuga, zigzagando tra auto e infilandosi in traverse e viuzze, crea un po' di panico ad automobilisti e pedoni, perché intanto i vigili urbani si sono mossi all'inseguimento.












