Allarme rientrato sulla Stazione Spaziale Internazionale dopo alcune ore di apprensione a circa 400 chilometri di quota.

Un intervento di manutenzione si è trasformato infatti in un’emergenza che ha fatto temere una clamorosa evacuazione, costringendo gli astronauti statunitensi a mettersi al riparo nelle capsule di salvataggio.

Il fulcro della criticità è il tunnel di trasferimento PrK del modulo di servizio russo Zvezda, sotto sorveglianza da cinque anni a causa di varie microfratture strutturali.

Sebbene a gennaio la Nasa avesse rassicurato la comunità scientifica parlando del raggiungimento di una “configurazione stabile” della pressione, ottenuta con ripetute applicazioni di sigillante, la tregua è durata poco.

Il 1° maggio, dopo lo sgancio della navetta cargo Progress 95, i sistemi hanno rilevato un nuovo, lento calo di pressione, equivalente a una perdita di circa mezzo chilogrammo d’aria al giorno.