Genova - Tenere alta l’attenzione su Gaza, calata dopo «la nuova guerra illegale avviata da Trump e Netanyahu in Iran, che ha avuto anche l’obiettivo di distogliere l’attenzione dal fatto che a Gaza si continua a morire sotto le armi dell’esercito israeliano». Ma anche la richiesta di sbloccare le 240 tonnellate di aiuti partite da Genova grazie alla raccolta di Music For Peace e ferme in Giordania e quella al Governo di uscire dal Board of Peace di Donald Trump. Sono questi i messaggi lanciati dalla segretaria del Pd Elly Schlein, a Genova per una serie di incontri. Alle 19 l’arrivo nella storica sede di Music For Peace per incontrare l’ambasciatrice israeliana a Roma Mona Abuamara, svolto in privato. Poi l’intervento, fuori programma, durante il convegno “Terra, dignità, diritti: Palestina”, che ha visto protagonisti l’ambasciatrice Abumara, il deputato Arturo Scotto, il senatore Marco Croatti e la consigliera comunale Francesca Ghio, moderato dalla giornalista Francesca Moriero. «Non si può fare una pace senza il pieno coinvolgimento dei palestinesi e soprattutto con due punti inesistenti nel piano di Trump - ha detto Schlein - Il primo è la fine dell’occupazione illegale in Cisgiordania, il secondo è il pieno riconoscimento di uno stato di Palestina. Continueremo questa lotta insieme all’alleanza progressista». Prima della segretaria, l’intervento dell’ambasciatrice, che ha ringraziato Elly Schlein perché «la sua presenza a incontri come questo ci dà la possibilità di dare più copertura alle attività di Music For Peace. Ringrazio anche tutti quelli che si impegnano per mantenere l’interesse sulle causa, quando tanti tendono a dimenticarsene. C’è ancora un genocidio, una pulizia etnica. Il progetto israeliano va ancora avanti. Vogliamo far capire al mondo che non si può raggiungere la pace senza giustizia. Quello che possiamo fare è spingere i leader del mondo ad applicare la legge internazionale, la Palestina non può essere l’eccezione e Israele non può sfuggire alle regole».