Parigi, 5 giugno 2026 – La drammatica conferma è arrivata oggi: il corpo ritrovato ieri in un campo a Puycasquier, è di Lyhanna, la bambina di undici anni, scomparsa il 29 maggio, a Fleurance, nel dipartimento del Gers, un paesino di 6mila abitanti nel Sud-Ovest della Francia. Intorno alle tre del pomeriggio, una telecamera di videosorveglianza aveva immortalato il momento in cui saliva a bordo di un auto, davanti alla scuola media che frequentava, il collège Hubert Reeves. Dopo sei giorni di ricerche intense, a cui hanno partecipato quasi 200 gendarmi con droni, elicotteri e sommozzatori, oltre che molti cittadini, la procura di Agen ha annunciato il ritrovamento di un cadavere. Il verdetto dell’autopsia, arrivato oggi, è incontrovertibile.

La scoperta del corpo

Il cadavere è stato ritrovato “in un'area isolata e non immediatamente visibile” ha spiegato il procuratore in un comunicato stampa in mattinata, specificando che “indossava vestiti simili a quelli che la minorenne, vittima di rapimento e sequestro, aveva al momento della scomparsa”. Puycasquier, il silo vicino al quale è stato trovato il corpo di Lyhanna (Afp)

Ad allertare le autorità è stato un residente nella zona, dopo aver visto uno stormo di uccelli, attirati dalle carcasse, intorno a un silo di Puycasquier, a una quindicina di chilometri da Fleurance. Secondo i media francesi, il principale sospettato, Jérôme Barella, ha lavorato sei anni nell’azienda agricola in cui si trova il silo.