Lyhanna è stata vista per l'ultima volta entrare sull'auto del padre di una sua compagna di scuola. Il sospettato ha ammesso di averla lasciata nella piscina comunale, che quel giorno era chiusa. L'uomo era già stato segnalato e denunciato in passato ma non è mai stato fermato: la politica aprirà un'inchiesta amministrativa sul passato del sospettato
ascolta articolo
Giovedì 29 maggio, Lyhanna, bambina francese di 11 anni, è stata vista per l’ultima volta da due testimoni intorno alle 15:00 nell’auto di Jérôme B., padre di un’amica, vicino alla scuola media Hubert-Reeves, a Fleurance. Da quel momento, di Lyhanna non si è più saputo niente. Arrestato il giorno successivo, Jérôme B inizialmente ha negato di averla accompagnata in auto, finché non è stato messo di fronte alle immagini delle telecamere di sorveglianza che mostravano l'accaduto, secondo quanto riportato da Le Parisien. Esortato dagli inquirenti e dalle prove, il quarantunenne ha poi ammesso di averla lasciata alla piscina comunale, che quel giorno, però era chiusa. La svolta potrebbe essere arrivata una settimana dopo: giovedì 4 giugno, i gendarmi hanno ritrovato un corpo "che sembra essere quello di un bambino e che indossa abiti simili a quelli che Lyhanna aveva al momento della sua scomparsa", ha annunciato il procuratore di Agen, Olivier Naboulet. Il corpo è stato ritrovato "in una zona appartata e non visibile dall'esterno" in una fattoria vicino al villaggio di Puycasquier, a 15 chilometri da Fleurance. Sul corpo verrà eseguita un'autopsia per confermare che si tratti effettivamente del corpo della bambina di 11 anni e che cercherà anche di determinare la causa della morte e se la vittima abbia subito violenza sessuale.










